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Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

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Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 26/03/2013, 9:16

Ciao a tutti, volevo riportare alcune storie che ho pubblicato in giro per il web, inizio a questa che mi sta molto a cuore, basata sulla serie Kyou Kara Maou e sulla coppia Yuuri Wolf, spero vi piaccia. ^_^

Rating: Rosso (scene con descrizione di tematiche sessuali) | Genere: Romantico, Erotico | Capitoli: 1 - One shot |Tipo di coppia: Yaoi |

Un aiuto dalla luna

- Io sono il Maou! –

Continuava a ripeterselo cercando in tutti i modi di convincersi, ma ultimamente sembrava del tutto inutile farlo. Era decisamente triste, non riusciva a concentrarsi ad altro che al tradimento di Conrad.

Perché lo aveva fatto? Era stata colpa sua? Non era forse all’altezza delle sue aspettative?

Tutte domande fatte al vento, senza neanche un senso logico alla fine. Perché lui non poteva saperlo in nessun modo a meno che non lo avesse incontrato di persona. Il malessere di Yuuri era tangibile e non colpiva solo lui. Qualcuno era depresso nel medesimo modo, ma l’unica cosa che voleva era riuscire a far sentire meglio Yuuri.

Per tutto il giorno Wolfram aveva evitato il Maou, era rimasto al castello insieme a Greta, cercando di non far stare in pena anche la bambina, ma lei se ne era resa comunque conto. Sapeva che Wolfram le voleva bene, ma in quel momento non era lei che lo interessava realmente. Era divenuta una specie di palliativo per entrambi, ma se questo poteva farli stare bene almeno un po’, lei non si sarebbe ribellata.

Il momento peggiore era la sera.

Wolfram andava a dormire da Yuuri come sempre, anche se ammetteva a se stesso che non era una bella sensazione. Gli era sempre piaciuto infilarsi in quel letto enorme, aspettare Yuuri o almeno provarci. Non era mai riuscito a resistere al sonno, crollava dopo qualche minuto nel letto e non riusciva mai ad aspettarlo sveglio, sapeva che la notte si agitava più di un cavallo imbizzarrito, ma Yuuri, nonostante si lamentasse per i continui calci e le cadute rovinose dal letto, non lo aveva mai cacciato.

In quelle sere invece, entrare in quella camera era peggio che ricevere un colpo allo stomaco, la tensione era palpabile e prendere sonno difficile. Era arrivato per primo, ma non se l’era sentita di mettersi a letto, era rimasto seduto accanto ad una delle grandi finestre che dava sul cortile del castello, la luna era parzialmente oscurata da delle brutte nuvole nere cariche di pioggia, ma ogni tanto riusciva ad illuminare i suoi occhi smeraldo.

Quando Yuuri entrò, Wolfram non riuscì a voltarsi. Il giovane Maou non disse una parola, andò a cambiarsi e si sedette sul letto, sbirciando con la coda dell’occhio l’altro fermo ancora davanti alla finestra.

- Non riesci a dormire? –

- Mh…- come risposta non fu un gran che, Wolfram era orgoglioso e tremendamente geloso, due condizioni che in quel momento lo rendevano estremamente indisponente. Yuuri non rispose e si infilò sotto le lenzuola girandosi dalla parte opposta al ragazzo.

- Yuuri…?-

- Mh…- lo fece di proposito, aveva tante cose a cui pensare e il modo di fare di Wolfram non lo aiutava, ma si rendeva conto di essere ingiusto nei suoi confronti. – Dimmi.-

- Se chiedi aiuto alla luna, credi che ti risponda?-

Yuuri rimase basito, si mise seduto e spostò gli occhi verso di lui, incontrando quelli di Wolfram carichi di lacrime. – In una notte come questa non credo che possa sentirti.-

- Allora a chi potrei chiederlo?-

- … - ci impiegò qualche secondo a rispondere, quando si rese conto che le parole che gli premevano sulla punta della lingua, gli facevano battere il cuore come una treno in corsa. – Se te la senti… potresti chiederlo a me…-

- Non posso chiedere aiuto alla persona che voglio aiutare.-

- Potremo aiutarci insieme.-

Di certo non se lo aspettava, tra tutte le cose che si era immaginato di dover sentire, quella non era proprio nei suoi pensieri. Yuuri gli porse la mano, invitandolo ad avvicinarsi a lui. Wolfram obbedì e si sedette al bordo, leggermente distante dal Maou, ma almeno era un contatto, seppur piccolo.

- Wolf io… è stata una brutta giornata… credo che dovremo andare a dormire.- Si era ritirato in tempo, e lui lo aveva capito. Qualcosa aveva bloccato le sue parole, avrebbe voluto insistere e sapere, ma decise di accontentarlo.

- Va bene… buona notte.- Wolfram si distese, infilandosi sotto le coperte, ma stando bene attento a non avvicinarsi più a lui. Infondo, era Yuuri ad allontanarlo e lui non poteva obbligarlo alla sua presenza. – Credo che da domani tornerò a dormire nella mia stanza.-

Era notte fonda, il castello completamente silenzioso, tutti dormivano profondamente cullati o tormentati dai loro sogni. Tutti tranne Yuuri. Il Maou era rimasto ferito dalla frase di Wolfram. Significava che era tutto finito? Infondo era iniziato con la venuta di Conrad e quindi era destinato a finire con la sua scomparsa, ma lui ora era il Maou e Wolfram era… si era il suo fidanzato. Certo non era stato un fidanzamento come si deve, fuori dal comune, ma lo erano e di certo non era l’orgoglio, come gli aveva ripetuto sempre Wolfram, ad impedirgli di sciogliere quella promessa.

Allora cos’era? Perché non riusciva a fare a meno di aver vicino quel bellissimo ragazzo dal viso d’angelo, ma dal carattere da diavolo?

“Perché ho così dannatamente e disperatamente bisogno di lui? Vorrei averlo con me per sempre, persino quando sono a casa mi manca la sua vicinanza, mi rigiro nel mio letto e spero sempre di incontrare una parte di lui.”

Si guardò le mani come se non le riconoscesse, aveva spalancato gli occhi come se ciò che stesse osservando fosse fuori dal comune. Ma cosa stava osservando in realtà? Gli occhi del Maou erano fissi sul viso addormentato di Wolfram, si era voltato nel sonno e ora lui poteva vederlo bene. Sembrava sereno, ma sapeva che nel suo cuore Wolfram era agitato, tanto quanto lui.

“Voglio toccarlo! Voglio stringerlo a me più forte che posso! Voglio che mi appartenga!”

Il cuore di Yuuri era impazzito, tanto che credette di poter svegliare l’altro per quanto rumore stava facendo. Era doloroso, ma estremamente piacevole.

“So che non è una cosa comune, ma da quando sono in questo mondo non mi stupisco di nulla. Qui è normale tutto questo… forse se fossi stato nel mio mondo non sarebbe mai accaduto… non avrei mai provato un simile sentimento per uno come lui… un ragazzo… però lo ammetto… è così bello che mi toglie il respiro…”

Yuuri allungò la mano e toccò i capelli di Wolfram leggermente, spostandoli dal viso e cercando di non svegliarlo. Quel contatto fu come un’esplosione, il corpo di Yuuri iniziò a prendere fuoco, proprio come se fosse una magia… infondo le fiamme erano il simbolo di Wolfram, forse era normale anche quello che stava sentendo. Forse era troppo, tanto che si ritrovò le guance completamente umide dalle lacrime che sgorgavano dai suoi occhi senza controllo.

“Sono proprio un’idiota.. un debole… un inetto… piangere per una cosa simile… e poi perché dovrei piangere… sono il Maou… dovrei solo ordinargli di non lasciarmi mai e lui non se ne andrà mai… perché io lo voglio… che idiota che sono…”

Preso dai suoi dubbi non se ne accorse, ma aveva iniziato a singhiozzare come un bambino, coprendosi gli occhi e cercando di bloccare quei fiumi in piena che non credeva di poter creare. Quei rumori non poterono non svegliarlo, per quanto avesse il sonno pesante, era pur sempre Yuuri che piangeva.

- Yuuri ma… che cos’hai?- in quel momento l’unica spiegazione che gli venne in mente, fu che Yuuri stesse piangendo per Conrad, ma con tutta la sua forza di volontà tentò di reprimere quella gelosia che lo stava surclassando.

- Io… niente… è solo che… non so, forse ho qualcosa che non va…-

- Se non ti senti bene, vado a chiamare…-

- No.- lo interruppe di colpo, finalmente il Maou era riuscito a fermare le lacrime per qualche secondo e si era deciso a guardarlo negli occhi.

- Non riesci neanche a dirmi se ti senti male? Non riesci proprio ad appoggiarti a me neanche un po’?- Non era ne deluso ne triste, semplicemente se lo aspettava. Wolfram sapeva che Yuuri aveva bisogno di tutto, tranne che di lui e la cosa lo distruggeva, lo faceva a pezzi e lo rimetteva in senso, per poi distruggerlo di nuovo, ma per il suo bene avrebbe resistito anche a questo.

- Ho paura che… - era buio, ma se Wolfram avesse potuto vedere il viso di Yuuri, lo avrebbe trovato così dolce e bello che subito, tutti i suoi dubbi, sarebbero spariti. – Se io mi appoggio a te anche solo per un po’… ho paura che potrei divorarti.-

- Di cosa parli?- Che voleva significare? Di certo non si sarebbe mai abituato a rimanere sbalordito dalle parole di Yuuri, ciò che pensava lui era sempre diverso da ciò che diceva il Maou.

- Da quando sono arrivato qui sono successe tante cose, alcune di queste le ho capite ed accettate senza problemi… ma tu sei una di quelle che non riesco a capire…-

- Oh bhè, puoi anche smetterla di trovare le parole, so cosa stai per dirmi… stai tranquillo, non sarò più…- Non voleva farlo parlare, perché finchè era Wolfram a dirlo andava bene, ma se quelle parole odiose uscivano dalle labbra di Yuuri, del suo Yuuri, allora non si sarebbe più ripreso. Fece quasi per andarsene, perché continuare quella farsa e farsi del male, ma Yuuri lo fermò di colpo, prendendolo per un braccio. Non c’era forza in quella presa, ma per Wolfram fu come essere trascinato da decine di cavalli.

- No io, volevo dire che… sono io quello che non riesco a capire… se fosse successo nel mio mondo non avrei avuto dubbi, ma qui è tutto diverso e io non so fino a che punto, ciò che provo è giusto.-

- Continuo a non capire.-

Yuuri si fece coraggio, prese un profondo respiro cercando di richiamare tutto la forza che aveva, poca forse, ma se la sarebbe fatta bastare. – E’ giusto che io abbia così tanta voglia di toccarti?- Notò che gli occhi di Wolfram avevano subito un mutamento improvviso, si erano accesi di una luce strana, qualcosa che Yuuri non vedeva da tanto tempo. – Ciò che sento dentro di me è così devastante che mi fa paura, se non ci fossi stato tu io sarei crollato. Ho voglia di toccarti, ho voglia di abbracciarti, di sentire il profumo della tua pelle e di…-

- Per questo mi hai evitato? –

Yuuri fece un semplice gesto con la testa e fu sufficiente. Wolfram non gli diede il tempo di vedere la sua reazione.

- Chiudi gli occhi Yuuri.-

Non chiese il motivo, ma lo fece. Se lo avesse visto in quel momento forse non avrebbe capito cosa provava Wolfram, perché le lacrime non erano il segno esatto della felicità che stava provando per quelle parole, ma non riusciva ad esprimerlo in nessun altro modo. Lentamente si tolse quella che Yuuri definiva una strana e alquanto bizzarra camicia da notte e si spostò in avanti, infilandosi tra le gambe di Yuuri che erano sotto le lenzuola. Il Maou semplicemente acconsentì a quei movimenti senza capire. Wolfram prese le mani di Yuuri e le guidò verso di lui, appoggiandole sul suo petto e rabbrividendo un po’, erano fredde.

- Wolf… cosa…-

- Tieni gli occhi chiusi e fa solo ciò che ti dice il tuo cuore.- Wolfram lo invitò a continuare quel contatto, Yuuri mosse le mani lentamente, disegnando i contorni dei muscoli. Il corpo di Wolfram era così caldo e morbido, da sembrare irreale. Piano piano le carezze di Yuuri si fecero più sicure, passò alla schiena tirandolo a se e poggiò le labbra su quella pelle che voleva a tutti i costi assaporare. Wofram emise un gemito sommesso, il suo corpo tremò per qualche secondo.

- Hai freddo?-

- No è che… vorrei toccarti anch’io…-

Solo allora Yuuri aprì gli occhi, due pozze nere e lucide in cui Wolfram si sarebbe perso per sempre. Acconsentì premettendogli di slacciargli il pigiama. Yuuri baciò il petto di Wolfram, che ormai gli era sopra senza che se ne rendesse conto. Iniziarono un gioco pericoloso e seducente, baci e carezze che scivolavano sui loro corpi come la pioggia sui vetri. Entrambi i loro visi erano rossi, accaldati da tutte quelle emozioni che non riuscivano a controllare.

- Wolf io… io mi sono…-

Spostando gli occhi verso il basso non potè non accorgersene. Infondo stava accadendo la stessa cosa anche a lui.

- Cosa vuoi che faccia Yuuri?-

- Nulla… se prima non mi dai un bacio…-

Forse quella fu la parte più difficile… baciare Yuuri, essere baciato da lui. Wolfram avvicinò il viso lasciandosi prendere il suo tra le mani del Maou. Lentamente, come se fossero distanti chilometri, avvicinarono le loro labbra e chiusero quella distanza. Dapprima come se fosse solo un contatto, fino a che Wolfram non desiderò sempre di più. Fu lui a farsi audace questa volta, schiuse le labbra aspettando che la lingua di Yuuri si congiungesse con la sua, intraprendendo una danza sensuale. Ora non servivano parole, tutti i momenti in cui erano lontani, in cui non riuscivano a comunicare, tutte le incomprensioni e le paure svanivano. Quel bacio era tutto ciò di cui avevano bisogno e lo avevano capito tardi.

Yuuri lo portò a stendersi e si mise su di lui, continuando a baciarlo sempre più avidamente, era suo e ora la paura di divorarlo lo rendeva più forte che mai. Era semplicemente ciò che voleva, poter avere quell’angelo che gemeva solo per lui.

- Cosa dovremo fare?-

- Me lo chiedi come se io fossi un esperto Yuuri…-

- No, te lo chiedo perché è colpa tua se sono in questo stato e non credo che questo mi basti.- Anche Wolfram era nella stessa situazione, mai Yuuri gli aveva visto una simile espressione in viso. Così delicata ed estremamente seducente. Decise di agire in qualche modo, si sollevò dal corpo dell’amante e spostò il viso verso il basso ventre di Wolfram.

- Non c’è bisogno che tu lo faccia Yuuri… io posso…- Cercò di fermarlo, ma ormai era stato tutto deciso. Yuuri prese a giocare con Wolfram, lo stuzzicò con la lingua e con le mani, facendolo gemere. Quei leggeri gridolini di piacere che Wolfram cercava di soffocare, lo rendevano ancora più audace, lo tormentò fino a che non si rese conto che l’amante era la limite. Lo vide che si copriva la bocca con entrambe le mani e Yuuri lo accolse come se fosse la cosa più naturale del mondo.

- Mi dispiace Yuuri.-

- A me invece no…- Lo baciò avidamente, la sua voglia di possederlo divenne sempre più grande. Ne ebbe quasi paura, mai aveva provato un desiderio tanto forte, era forse così che si sentiva una persona innamorata?

- Yuuri io…- - Wolf io…-

-Ti amo!- lo dissero insieme, neanche lo avessero premeditato. Era tutto ciò di cui avevano veramente bisogno, un amore incondizionato, nato per caso e anche per errore, fatto crescere e maturare fino a diventare indispensabile. Uno strano amore, di cui entrambi erano completamente presi.

Yuuri fece girare Wolfram, fu come se avesse subito una trasformazione, tanto che per qualche secondo Wolfram temette che fosse venuto a galla il vero Maou, ma quando incontrò lo sguardo di Yuuri non ebbe più dubbi. Forse viene spontaneo sapere come agire, basta lasciarsi trascinare dalle emozioni. Yuuri lo prese e lo fece suo, fu così delicato che Wolfram provò solo una enorme piacere che gli scombussolò il ventre. Assecondò i suoi movimenti, nella speranza di procurargli più piacere possibile e il suo desiderio trovò conferma.

Quando il sole iniziò a fare capolino, illuminò con i deboli raggi dell’alba i visi dei due giovani ragazzi che dormivano profondamente, abbracciati l’uno all’altro. Nessuno si rese conto della bambina che era appena entrata. Si sporse sul letto cercando il padre, ma quando vide l’espressione felice e serena, che da giorni non aveva, non riuscì a svegliarlo. Fece marcia indietro e cercando di non fare rumore uscì. Davanti alla porta un uomo dai lunghi capelli bianchi chiese del Maou, ma Greta sorridendo gli disse che non era il momento di svegliarlo.

- La primavera viene anche nel regno dei demoni.-
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda NyaNyaShoujo » 29/03/2013, 17:25

Sei bravissima, complimenti!!! 1282204954.gif
Questa è una coppia che adorooooooooooooooooooooooo :sbav:
Che dire, se ti va di scrivere ancora, leggerò le tue storie sicuramente! [110919_cp_akbl00.gif]
Indipendentemente da quale sia l'obiettivo... decidere di fare una cosa, oppure di non farla significa fare una promessa a se stessi. Cioè all'unica persona in grado di rispettare o rompere tale promessa... Poiché nessun altro è in grado di assumersene la responsabilità... Se tu non ne sei pienamente convinta, senza questo non puoi promettere nulla a te stessa.. tuttavia anche quello comporta un rischio. (xxxHOLiC)

Pensavo che il mondo fosse cambiato, ma in realtà ero io quella che era cambiata.

Se pensi che sia deciso, allora potrebbe pure esserlo. Se invece pensi che non lo sia, allora potrebbe essere tutto da decidere. Il mondo non è ciò che esiste, ma ciò che costruiamo noi. (xxxHOLiC)

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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 30/03/2013, 9:02

grazie mille!
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda tomoe » 16/09/2013, 13:47

Fantastico 3496emoticon2807ds5.gif
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 16/09/2013, 15:04

tomoe ha scritto:Fantastico 3496emoticon2807ds5.gif

grazie per aver letto!!!! ^_^
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Shiki T. » 06/11/2014, 14:20

Bellissimo *^* [sait_kaoani2115.gif] 1282204954.gif
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 25/01/2015, 8:24

Grazie Mille!
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda MONICARAL » 23/12/2015, 0:31

Molto bella! Complimenti! [sait_kaoani2115.gif]
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Astaroth-chan » 02/01/2016, 17:16

Non l'avevo ancora letta... è stupenda!!!
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda nytra0 » 05/01/2016, 15:02

appena ho iniziato a leggere non sono più riuscita a fermarmi , complimenti !!!!
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 15/01/2016, 17:24

Sono felice che ti sia piaciuta.
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda fungolo » 12/05/2016, 12:11

[yaylove.gif] complimenti
"i cattivi vincono, se i buoni stanno zitti"
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Re: Un aiuto dalla luna [Kyou Kara Maou]

Messaggioda Iriya86 » 27/09/2016, 9:17

grazie mille per aver letto
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